Il saper disegnare (e avere la pazienza necessaria per farlo) : voto 9 31 Agosto 2007
Posted by scrip in Fumetti.trackback
Che mi piacciano i fumetti, non è un mistero. Una cosa che però forse non sapete è che quando una cosa mi piace, io cerco di replicarla, di ricrearla: ammiro un film e mi vien subito voglia di girarne uno, leggo un bel libro e vorrei scriverlo, mi piace una partita di calcio e vorrei giocarne una immediatamente. Con i fumetti succede lo stesso ma, per i motivi che adesso esporrò, la situazione è ben più stressante: i fumetti, infatti, non sono né troppo difficili né troppo facili da realizzare, e per questo mi procurano sia desiderio, sia uno sfibrante senso di inadeguatezza. Mi spiego meglio.
Se mi vien voglia di fare un film o di scrivere un libro, subito me la metto via, perché so bene che l’impresa sarebbe fin troppo impegnativa e che in fondo non ho né la voglia né il tempo per imbarcarmi in qualcosa del genere. Se, al contrario, mi vien voglia di giocare a calcio, aspetto la solita partitella tra amici o, mal che vada, faccio partire Pes sul pc (che non è la stessa cosa ma comunque a volte placa la voglia). Con un fumetto, soprattutto con le striscie, è tutto diverso: l’idea che basterebbe prendere un foglio e buttar giù in pochi minuti una striscia mi prende da matti, ma allo stesso tempo quando provo ad applicarmici i risultati sono così scarsi che cado in una drammatica forma di depressione creativa. Il fatto è che bisognerebbe davvero saper disegnare, essere così tanto allenati (e aver quindi portato pazienza per anni applicandosi con disegni che non portavano poi a nessun risultato pratico nell’immediato) da poter dare abbastanza rapidamente e in maniera soddisfacente una forma alle proprie idee. Poi però vien fuori che anche i più grandi disegnatori, in realtà, ci mettono parecchio tempo a creare le loro strisce, e anche quest’ultimo sogno cui aggrapparsi se ne va. Purtroppo la pazienza non è mai stata una mia gran dote.



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