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Texas Hold ‘em (quando il poker si fa spettacolare) : voto 9 24 Agosto 2007

Posted by scrip in Giochi, Poker, Tv.
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Lo ammetto: pur avendoci giochicchiato in maniera amatoriale fin da giovanissimo, il poker non mi ha mai veramente affascinato. Certo, si poteva puntare, si poteva bluffare, si poteva anche riuscire a volte a fare qualche colpo magico come un full o una scala reale, ma alla fin fine i giochi erano sempre quelli. Questo finché ho conosciuto, recentemente, il Texas Hold ‘em, variante assai di moda oltreoceano e protagonista dei molti programmi televisivi che ormai vengono trasmessi sia da Mediaset che da Sky. Spiego, il più brevemente possibile, le regole a chi ha solo un’idea piuttosto vaga di cosa sia il poker e lo conosce solo nella sua variante italiana: in pratica, ogni giocatore riceve due carte coperte da un normale mazzo di 52 carte, e in base a queste si fanno le prime puntate, col classico schema della chiamata e del rilancio (ci sono dei limiti particolari a seconda dei tornei, ma adesso non badiamo alle quisquilie); dopodiché si procede col fold, ovvero il mazziere scopre tre carte ‘comuni’, cioè quelle che, unite alle due carte coperte, ogni giocatore può utilizzare per cercare di formare la combinazione di maggior valore possibile; dopo un altro giro di puntate arriva quindi il turn, ovvero una quarta carta comune, e poi, dopo l’ennesimo giro di puntate, il river, la quinta e ultima carta comune; infine, ultimo giro di puntate e, se qualcuno è ancora in gara, lo svelamento delle due carte coperte e quindi la vittoria dell’uno o dell’altro (per ulteriori informazioni e per un esempio pratico vi consiglio di dare un’occhiata a Wikipedia, sia nella pagina italiana dedicata al gioco, sia soprattutto in quella in inglese, ma meglio ancora, credetemi, è dare un’occhiata a una partita vera… si impara subito).

Due sono i fattori che rendono questa variante del poker particolarmente appetibile sia da giocare che da vedere (e per questo i programmi tv hanno tanto successo):

- si punta continuamente: rispetto al poker coperto, qui il bluff ha probabilmente meno peso, ma di sicuro diventa decisivo saper valutare esattamente le proprie probabilità di vittoria ed investirvi, di conseguenza, il giusto capitale; forse proprio per questo a me pare che la fortuna abbia, soprattutto alla lunga, ben poco peso e che a vincere sia praticamente sempre il giocatore più bravo;

- con l’aumento progressivo di buio e controbuio (puntate obbligatorie che si fanno prima che vengano distribuite le carte) e con la possibilità di giocare l’all-in, ovvero di puntare tutte le proprie fiches in un’unica mano, certi momenti della partita vengono vissuti con grandissima tensione: a causa del fatto che sono le carte comuni a decidere la sorte di una giocata, infatti, molto spesso assistiamo a colpi di scena all’ultima o alla penultima carta che possono capovolgere completamente la situazione di partenza e dare inaspettatamente la vittoria a chi era fino a un momento prima dato per spacciato.

Certo, è pur sempre un gioco d’azzardo e fin troppo spesso si sente di gente che ha perso casa, negozi o soldi al tavolo da gioco. Ma a me (e spero a voi) queste cose non interessano: non ha nessun senso giocarsi i milioni e neppure le centinaia di euro. Un gioco è bello quando, una volta finito di giocare, puoi tornare alla tua vita di tutti i giorni, normalmente e senza debiti. Il Texas Hold ‘em è bello da guardare in tv, emozionante, e può essere carino anche da giocare tra amici, simulando le puntate in denaro ma non giocando coi soldi veri: d’altronde, se viviamo in una realtà sempre più virtuale, perché dovremmo usare denaro reale?

Commenti»

1. alessandro - 7 Settembre 2007

non sono completamente del tuo stesso parere,anzi secondo me il gioco sensa soldi non ha praticamente senso…per giocare gratuitamente ci sono dei giochi appositi,ma levare totalmente la presenza del denaro nel gioco delle carte la trovo una cosa assurda,questo perche,la posta in gioco è una parte integrante del gioco stesso…ad esempio non esisterebbe il bluf,non esisterebbero i rilanci,i bui,i contro bui,e tante altre tattiche di gioco…quindi si eliminerebbe un gran bel pezzo della psicologia che c’è dietro ogni giocata,e ogni puntata.d’altro canto non giudico assolutamente le tue idee e le trovo sensate,semplicemente non le condivido…cmq complimenti per l’intervento,è difficile poter discutere in questo modo di gioco del poker in rete.ciao