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Palmare, Hipster Pda e organizzazione della vita quotidiana (da sfaticato ad affaccendato in tre mosse) : voto 6,5 17 Luglio 2007

Posted by scrip in Pc e Internet.
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Già da qualche anno appartengo alla non nutritissima schiera italiana dei possessori di palmare, prima con un Handspring Treo 90 (l’unico della serie senza le funzioni di cellulare integrate), poi, dall’anno scorso, con un i-mate Jam comprato usato su e-bay (e questo sì che funziona anche da cellulare). Sull’utilità o il danno di questi intriganti oggetti elettronici ci sarebbe molto da dire, soprattutto se paragoniamo il loro costo alla loro effettiva utilità pratica per la stragrande maggioranza dei possessori, ma devo anche ammettere che nell’ultimo anno la combinazione di pda (come vengono chiamati all’americana, da personal digital assistant) e cellulare mi la portato ad usare il mio i-mate molto più di quanto non facessi col vecchio Treo. Un palmare, sembra quasi banale dirlo, ha una sua utilità solo se viene usato sempre, costantemente, e viene in questo modo quotidianamente aggiornato con i nuovi indirizzi, gli appuntamenti, i file sincronizzati, quando il software Microsoft non fa i capricci, col proprio pc; altrimenti, e questo è stato il destino del mio vecchio Treo, finisce nel dimenticatoio, a prender polvere, spesa inutile. Avere in cellulare integrato, insomma, è utile perché ti obbliga in un certo senso a ‘portarti dietro’ il palmare, ma anche perché ti permette di implementare, e di molto, le funzioni di un normale cellulare e, cosa che ho sperimentato durante la mia ultima breve vacanza al mare, perfino di navigare in internet in una situazione simile (anche se non uguale) a quella che si può vivere a casa. L’idea me l’ha data il recente lancio, in America, dell’iPhone, che ha integrato un browser per la navigazione internet (una versione mobile di Safari) e prevede un abbonamento telefonico con tariffa flat per l’accesso al web: ho dato così un’occhiata alle offerte del mio operatore, Wind, e ho scoperto che hanno aggiunto, oltre all’ormai classica offerta in cui dando 20 euro te ne vengono regalati 3000 di navigazione, una nuova promozione che prevede una quota di 8 euro per poter usufruire di un bonus di 300 euro, sempre e solo per il web. Sottoscritta questa promozione (vantaggiosa rispetto al passato ma ancora un po’ troppo cara per i miei gusti) ho installato sul pda un buon browser (NetFront, perché di Explorer parlano tutti male ed in effetti le funzionalità sembrano pochine) e ho iniziato a navigare: a parte qualche sito decisamente cervellotico per la navigazione via cellulare, tipo libero.it, per il resto tutto funziona piuttosto bene. Se, invece, internet anche sul cellulare non vi interessa e non avete voglia di spendere centinaia di euro per un palmare, recentemente ho scoperto una versione decisamente più economica ma all’apparenza altrettanto funzionale dal punto di vista della gestione degli impegni: l’Hipster Pda. In pratica è qualcosa di simile a quelle stupide imitazioni che si creano da bambini, ma reso più presentabile dal fatto di essere stato presentato in un blog e, da lì, dall’aver fatto letteralmente il giro del mondo: il sistema prevede l’adozione di specifici cartoncini già preparati in precedenza per accogliere informazioni relative agli appuntamenti, alla rubrica del telefono, alle cose da fare, alla lista della spesa e così via; nonostante offra delle possibilità di personalizzazione non indifferenti, bisogna però anche dire che, per quanto economico, questo sistema non prevede, almeno per ora, la possibilità di ricevere sms e di consultare l’e-mail, di aprire documenti di Word e di ascoltare gli mp3, né tantomeno di leggersi un e-book, a meno che non si sia provveduto a fotocopiarsi un intero libro in cartoncini 10×7 (ma se sommate il costo dei cartoncini e delle fotocopie, forse vi conveniva comprarvi un pda vero). Al di là degli scherzi e della facile ironia, rimane un problema: ora come ora il mio palmare è bello colmo di informazioni e funzioni, ma siamo sicuri che tutti questi appuntamenti avrebbero meritato di essere segnati da qualche parte se non avessi avuto un palmare? Ovvero: è venuto prima il pda o sono venuti prima gli impegni? Lo dico perché a volte ho proprio l’impressione che sia solo l’utilizzo costante del pda a rendermi una persona ‘da palmare’ (ma forse questo stesso discorso lo si può fare per ogni gadget elettronico, dai computer all’iPod). Ad ogni modo, se ancora non s’è capito, usare il palmare mi piace non poco.

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