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I fansassini (si fa presto a dire community) : voto 4 22 Novembre 2004

Posted by scrip in Pc e Internet.
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Come da titolo: si fa presto a dire internet e a dire community. E’ vero, la rete ha l’indubbio merito di far circolare velocemente le idee, di permettere alla gente di incontrarsi più facilmente, d’interloquire, di discutere e confrontarsi, ma può anche generare mostri. Un esempio sono le comunità di fans, di solito raggruppate in forum aperti gratuitamente (tipo da forumfree.net o compagnie del genere). In questi luoghi chiusi, frequentati da gente che la pensa allo stesso modo su un dato argomento (un cantante, un telefilm, un attore) infatti crescono piccoli potenziali assassini (da qui ‘fansassini’, che mi piace di più del ‘carampane’ che di solito si usa, per lo stesso genere di persone, sul Daveblog). Le mia ultima esperienza con dei fansassini, tra ieri e oggi sul mio sito: ho infatti recensito l’ultimo disco di inediti di Britney Spears, ‘In the zone’, dandogli un voto effettivamente piuttosto basso ma secondo me meritato. Non l’avessi mai fatto: tramite i referrers ho scoperto che sul loro forum dedicato a Britney un certo gruppo di fansassini, oltre a prendermi a male parole, covava propositi di vendetta più o meno violenta, vendetta che per fortuna per ora si è limitata ad un timido tentativo di flame sul mio forum (in una discussione che ho dovuto bloccare causa flame, visto che non la smettevano di darmi del “pezzente” e “ignorante” a ripetizione).
Quello che mi turba di più, però, è questo: quand’ero ragazzino anch’io avevo le mie passioni più o meno infantili, come il fatto che alle medie mi piacessero gli 883 e l’Alan Ford della decadenza, tanto per dire. Però se succedeva che una rivista, un giornale o anche semplicemente una persona più vecchia di me (ma spesso anche dei coetanei) criticavano ciò che a me piaceva io non davo contro alla rivista/giornale/persona, ma cercavo prima di tutto di capire se avevano ragione loro; ovvero non partivo dall’assunto di avere ragione io (anzi, il più delle volte mi davo del cretino), ma mettevo alla prova i miei gusti. E’ così, credo, che ci si forma una coscienza critica e non si diventa dei fanatici: ascoltando con un filo d’umiltà quello che dice chi credi possa saperne più di te, ed essendo pronti a discutere le proprie convinzioni (almeno fino ad un certo punto: non bisogna nemmeno cadere nell’estremo opposto di non essere più certi di nulla). Questo non vuol dire che bisogna accettare sempre quello che dicono gli altri, ma che vale però almeno la pena di considerarlo, di cercare di capirne il punto di vista. Oggi mi sembra invece che queste comunità rafforzino i fanatismi più che creare discussioni e spazi per la critica, tanto che perfino Britney Spears può trovare dei ragazzi (perlopiù sono maschi, chi l’avrebbe detto?) disposti, per la loro eroina, a “fare la guerra” contro qualunque critico osi stroncarla (e non intendo solo contro di me, che sono l’ultimo arrivato: perfino ‘Il mucchio selvaggio’, che è probabilmente la più autorevole e seria rivista di musica in Italia, si becca spesso male parole da fansassini qualsiasi).

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